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Offensive Security · Vulnerability Assessment

Vulnerability assessment: la fotografia ampia e ricorrente delle tue vulnerabilità.

Identificazione sistematica delle vulnerabilità con scansione automatizzata e verifica manuale. Severità in CVSS, falsi positivi filtrati, inventario prioritizzato. Niente sfruttamento attivo: serve quando vuoi vedere la superficie, non bucarla.

  • Scansione automatizzata + verifica manuale: i falsi positivi li filtriamo noi.
  • Inventario delle vulnerabilità con severità CVSS e remediation prioritizzata.
  • Niente sfruttamento attivo: è una fotografia ampia, ideale come check ricorrente.

Quando ti serve un VA

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Non hai mai mappato cosa è esposto: ti serve una fotografia ampia delle vulnerabilità prima di decidere dove approfondire.

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Vuoi un controllo periodico che alimenti il Trust Center e ti dica se sono comparse nuove vulnerabilità note.

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Vuoi ripulire le falle 'facili' prima del penetration test, così il test approfondisce dove conta davvero.

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Cos'è un vulnerability assessment (e cosa non è)

Un vulnerability assessment è l'identificazione sistematica delle vulnerabilità: scansione automatizzata della superficie più verifica manuale per filtrare i falsi positivi. L'output è un inventario delle debolezze con severità CVSS: una fotografia ampia, ripetibile e a basso attrito.

Non è un penetration test: il VA non sfrutta attivamente le falle per dimostrarne l'impatto, le rileva e le classifica. E non è un red team: niente simulazione d'avversario, niente test di detection e risposta. Se hai bisogno di provare l'impatto reale o di vedere fino a dove può arrivare un attaccante, ti serve un pentest, e te lo diciamo chiaro.

VA ≠ pentest ≠ red team. Il VA identifica e classifica; il pentest sfrutta per provare l'impatto; il red team simula un avversario reale. Spesso si parte dal VA.

Cosa copriamo

Superficie esterna (host e servizi esposti su Internet), network interno, applicazioni web e API, e configurazioni cloud. Lo scope lo definiamo insieme in base a cosa è davvero rilevante per il tuo rischio.

Ogni vulnerabilità rilevata viene verificata manualmente per escludere i falsi positivi e contestualizzata: una CVE con punteggio alto su un sistema non raggiungibile pesa diversamente da una su un servizio esposto. È questo il lavoro umano che distingue un report utile da un dump di scanner.

Cosa ricevi: il report

  • Inventario delle vulnerabilità con identificativo (CVE dove applicabile) e descrizione chiara.
  • Severità calcolata in CVSS (v3.1 / v4.0), con contesto: esposizione, raggiungibilità, asset interessato.
  • Falsi positivi filtrati con verifica manuale: niente rumore da scanner grezzo.
  • Remediation prioritizzata per rischio: cosa correggere prima, e perché.
  • Executive summary leggibile da chi non è tecnico.
  • Confronto con l'assessment precedente (per i check ricorrenti), per vedere cosa è migliorato.

Come funziona, fase per fase

Un processo trasparente. L'automazione fa la scansione su scala; la verifica e la prioritizzazione le fa una persona: è lì che il VA diventa utile invece che rumoroso.

  1. 1

    Scoping

    Definiamo perimetro, asset, finestre di scansione e autorizzazioni.

  2. 2

    Discovery

    Mappatura della superficie: host, servizi, applicazioni e configurazioni esposte.

  3. 3

    Scansione

    Scansione automatizzata delle vulnerabilità sull'intero perimetro concordato.

  4. 4

    Verifica manuale

    Filtriamo i falsi positivi e contestualizziamo ogni finding rispetto al tuo ambiente.

  5. 5

    Reporting

    Inventario con severità CVSS, contesto e remediation prioritizzata.

Stack & metodologie

Riferimenti riconosciuti: NIST SP 800-115 per la metodologia di security testing, OWASP (Top 10 e WSTG) per la parte web, OSSTMM come framework di test. La severità segue CVSS (v3.1 / v4.0) e gli identificativi delle vulnerabilità note seguono lo schema CVE.

L'obiettivo è dare una scala condivisa e difendibile: un vulnerability assessment serio non è 'l'output di uno scanner', ma una valutazione verificata e contestualizzata che un compratore tecnico può prendere sul serio.

Modello e tempi

  1. 1

    Modello a progetto : prezzo 'a partire da' + range

    Il VA è un progetto a perimetro definito; tipicamente costa meno di un pentest perché non include sfruttamento. Prezzo dopo lo scoping. Vedi la pagina prezzi.

  2. 2

    Esecuzione : tipicamente pochi giorni

    Dipende dall'ampiezza del perimetro. Definito nello scoping, senza promesse a scatola chiusa.

  3. 3

    Ricorrente (opzionale) : a cadenza definita

    Nel retainer di sicurezza continua il VA diventa periodico e alimenta il Trust Center.

Molti clienti combinano VA ricorrente + pentest periodico: ampiezza continua più profondità dove conta.

Un VA dice cosa è vulnerabile, non fino a dove può arrivare un attaccante: per quello serve un penetration test. E 'nessun finding' non significa 'rischio zero': significa che nello scope e nel momento del test non sono emerse vulnerabilità note.

Domande frequenti

Vulnerability assessment o penetration test: quale mi serve?

Il VA ti dà la fotografia ampia delle vulnerabilità note, con severità CVSS e senza sfruttamento: ideale come baseline o check ricorrente. Il pentest sfrutta le falle per dimostrarne l'impatto reale: serve quando devi provare cosa può fare un attaccante o quando lo chiedono clienti, ISO o SOC 2. Spesso ha senso fare entrambi.

Il VA è solo l'output di uno scanner automatico?

No. La scansione automatizzata trova i candidati, ma il valore è nella verifica manuale: filtriamo i falsi positivi e contestualizziamo ogni finding rispetto al tuo ambiente. Un report che è solo un dump di scanner non regge davanti a un tecnico.

Ogni quanto dovrei ripeterlo?

Dipende dal ritmo dei cambiamenti. La superficie cambia e nuove CVE escono di continuo: un VA ricorrente (mensile o trimestrale) mantiene viva la fotografia. Lo strutturiamo nel retainer di sicurezza continua.

Cosa ricevo alla fine?

Un report con inventario delle vulnerabilità, severità CVSS, contesto, falsi positivi già filtrati e remediation prioritizzata, più un executive summary. Per i check ricorrenti aggiungiamo il confronto con l'assessment precedente.

Il VA mi basta per ISO 27001 o SOC 2?

Il vulnerability management è un controllo richiesto e un VA ricorrente è un'ottima evidenza. Per i security questionnaire enterprise, però, spesso viene chiesto specificamente un penetration test: scrivici e capiamo cosa ti serve.

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